La certificazione ISO 21401 – Sistemi di gestione della sostenibilità nelle strutture ricettive

La digitalizzazione e la sostenibilità rappresentano le sfide del presente e del futuro. La strategia imprenditoriale attuale deve tener conto sempre più di questi due aspetti che permeano ogni settore economico, soprattutto il turismo. In un mercato in cui “differenziazione” è la parola d’ordine, una corretta gestione della digitalizzazione e della sostenibilità può portare alle imprese un vantaggio competitivo importante.

Tuttavia, come garantire che un’attività turistica sia sostenibile in termini sociali, ambientali ed economici?

Lo Standard ISO 21401, definendo i requisiti minimi di un sistema di gestione per la sostenibilità sociale, ambientale ed economica nelle strutture ricettive, è, a tal fine, un ottimo strumento.

La certificazione, ottenibile da tutte le strutture ricettive a prescindere dal tipo, dalle dimensioni e dal luogo di svolgimento dell’attività, conferisce una serie di vantaggi, ovvero:

  • migliora la capacità di gestione delle emergenze ambientali, degli incidenti in azienda e della sicurezza dei lavoratori e degli ospiti
  • garantisce un riconoscimento internazionale
  • migliora la visibilità e la reputazione sui mercati, consentendo un aumento dei profitti
  • consente di differenziarsi rispetto alla concorrenza
  • assicura che l’attività venga svolta nel rispetto delle best practices internazionali

Completano il testo della certificazione quattro allegati, dedicati ai requisiti minimi delle tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) e ad esempi di pratiche per il turismo sostenibile.

Requisiti ambientali minimi del sistema di gestione


L’allegato A, dedicato ai requisiti ambientali, impone all’organizzazione di minimizzare gli impatti negativi e massimizzare gli impatti positivi sull’ambiente. A tal proposito, un sistema di gestione della sostenibilità deve:

  • stabilire, mantenere e aggiornare procedure volte a identificare, gestire e attenuare gli impatti ambientali
  • preservare le aree naturali e adottare misure per promuovere la conservazione della flora e della fauna
  • ridurre al minimo l’impatto ambientale (sul suolo e sulle specie animali e vegetali) della struttura, anche in fase di modifiche alla stessa
  • implementare misure di conservazione e gestione delle risorse idriche
  • pianificare e attuare misure di efficientamento energetico che minimizzino il consumo di energia da fonti non rinnovabili
  • contenere misure che minimizzino le emissioni di gas, luce, ozono e odori in atmosfera derivanti da veicoli, macchinari, attrezzature
  • ecc.

Requisiti sociali minimi del sistema di gestione


L’allegato B, invece, impone alle organizzazioni di contribuire allo sviluppo economico e sociale dei lavoratori e delle comunità in cui l’attività si svolge e di riconoscere, promuovere e rispettare il patrimonio culturale. A tal proposito il sistema di gestione deve contenere misure volte a:

  • valutare il livello di soddisfazione e i reclami delle comunità locali
  • privilegiare, per quanto possibile, l’assunzione di lavoratori locali
  • garantire una politica retributiva non discriminatoria e rispettosa del salario minimo fissato per le categorie di lavoratori
  • assicurare il rispetto delle misure di igiene e sicurezza, sia per i lavoratori che per gli ospiti
  • promuovere la conoscenza e il rispetto della cultura locale
  • ecc.

Requisiti economici minimi del sistema di gestione


I requisiti economici minimi del sistema di gestione della sostenibilità sono contenuti nell’allegato C. Il documento si concentra su tre aspetti fondamentali:

  • capacità economica a breve, medio e lungo periodo della struttura: l’organizzazione deve dotarsi di un business plan che contenga informazioni in relazione all’analisi del segmento di mercato da raggiungere, alla politica dei prezzi, alle strategie di marketing, alla redditività economica e commerciale, alla valutazione del rischio, ecc.
  • qualità e soddisfazione dell’ospite: l’organizzazione deve implementare una procedura di valutazione della soddisfazione dei clienti, un documento descrittivo dei prodotti e servizi offerti al cliente, una procedura per la selezione dei fornitori, ecc.
  • salute e sicurezza dei lavoratori e degli ospiti: l’organizzazione deve adottare procedure che consentano una valutazione continua dei rischi per la salute e la sicurezza sia dei lavoratori che degli ospiti.

ISO 21401 e Modelli organizzativi 231

La ISO 21401, così come le sue “parenti” ISO 45001 e ISO 14001, rappresenta un punto di riferimento importante per le organizzazioni che intendono adottare un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione dei reati presupposto di cui al D.lgs. 231/01.

Il sistema di gestione che ne deriva, consentendo alle organizzazioni di tenere sotto controllo continuamente anche le prestazioni ambientali e di sicurezza sul lavoro, è perfettamente integrabile con il modello organizzativo 231, che altro non è se non un sistema di gestione della responsabilità amministrativa. La logica di fondo dei due “sistemi” è comune: in entrambi, infatti, gli obiettivi sono il miglioramento continuo, la conformità, la valutazione delle prestazioni e la gestione del rischio.

Infine, la sottoposizione volontaria a certificazione e ad audit periodici è in grado di dimostrare, in sede processuale, l’esimenza da responsabilità amministrativa dell’ente.

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